Rifiuti: a Gubbio il foglio di “VIA”

RIFIUTI: A GUBBIO IL FOGLIO DI “VIA”

Il Servizio Sostenibilità ambientale, Valutazioni e Autorizzazioni ambientali della Regione Umbria, con determinazioni dirigenziali del 10 maggio 2021, ha stabilito che i progetti inerenti la modifica di un impianto di trattamento rifiuti (Maio Tech, Padule di Gubbio) e l’utilizzo del CSS-combustibile in parziale sostituzione del pet-coke (Colacem, Ghigiano di Gubbio) debbano essere obbligatoriamente sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la miglior tutela dell’interesse pubblico.

Ciò “pur avendo” acquisito dai Servizi regionali interessati e da ARPA Umbria pareri di non assoggettabilità a VIA per la mancanza, a loro parere, di “impatti ambientali significativi e negativi”.

La proposizione concessiva “pur avendo” vuole evidenziare che, tra tutti i pareri rilasciati, solo l’USL Umbria 1 ha ritenuto che la VIA fosse necessaria in quanto “l’attività di utilizzo del CSS combustibile potrebbe determinare impatti significativi e negativi per l’ambiente e la salute umana post-operam, con lo sviluppo di ulteriori inquinanti in atmosfera come diossine, furani, metalli pesanti, IPA ritenendo necessaria la valutazione dei possibili effetti, anche a lungo termine, sulla salute delle varie fasce di popolazione in termini di rischio incrementale (degenerativo anche neoplastico o mortalità) per ognuno degli inquinanti prevedibili, mediante una valutazione di impatto ambientale che tenga conto anche del rischio di un effetto inquinante combinato e sinergico vista la presenza di altre simili realtà produttive nel territorio eugubino. Quanto sopra anche in relazione ai dati di incidenza e mortalità, anche oncologica, del comune di Gubbio”.

Tale parere è stato definito come “non superabile” dall’Amministrazione regionale.

Per quanto riguarda i monitoraggi di ARPA i Comitati e le Associazioni interessate hanno più volte sollevato perplessità in quanto, in caso di “periodi di non normale funzionamento” (anomalie, guasti, transitori di accensione e spegnimento dei forni), invece dei dati compaiono asterischi. Questo rende impossibile la visualizzazione dei dati sul sito istituzionale di ARPA proprio nei periodi più critici e l’accesso sistematico agli atti, per poterli vedere “in chiaro”, si configura come una procedura certamente non snella e alla portata di tutti i cittadini. Inoltre le specifiche tecniche che regolano i rapporti tra ARPA e le cementerie, nonostante sia stata fatta un’esplicita richiesta, non sono ancora pubbliche.

I cittadini non possono che ringraziare il Comune di Gubbio e la Provincia di Perugia per aver difeso con grande determinazione il diritto alla salute e l’USL Umbria 1, che vuole vederci chiaro su quanto sia salubre questo territorio in cui insistono, a distanza ravvicinata, due industrie insalubri di prima classe.

I cittadini si augurano che finalmente si possa procedere con la VIA e con tutte le ulteriori valutazioni ambientali e sanitarie del caso, come la VIS (Valutazione di Impatto Sanitario), la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), la VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale).

Grande soddisfazione nei Comitati e nelle Associazioni per questo primo risultato. Un intero anno di grande impegno, rafforzato dal sostegno dei cittadini e dal contributo determinante dei propri esperti giuridici e tecnici, per ottenere che finalmente il territorio venga attentamente analizzato, dopo decenni di emissioni inquinanti, metalli pesanti, polveri sottili e diossine, nell’assenza di dati epidemiologici e indagini sanitarie approfondite.

Una città che vuole progredire culturalmente ed economicamente, deve partire dalla tutela della salute collettiva e dell’ambiente, come beni primari non negoziabili, come sancito dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato Italiano e dell’Unione Europea.