GUBBIO: La perdita dell’innocenza e la presa di coscienza

Comunicato stampa

9 novembre

“Tutto svaniva nella nebbia. Il passato veniva cancellato, la cancellazione dimenticata, e la menzogna diventava verità”.

G. Orwell, 1984

I comitati ambientalisti della città di Gubbio, ma forse sarebbe meglio dire dei cittadini che non hanno interessi

né conflitti di interesse, se non quello della tutela della salute e dell’ambiente di tutti, pur senza voler entrare

nel gioco inaccettabile dell’alternativa salute o lavoro, polemica divisiva, sollevata strumentalmente, che

danneggia comunque la nostra comunità, ribadiscono la loro posizione.

Ripropongono qui di seguito le loro motivazioni:

  in Italia esistono ad oggi 29 cementerie, venti anni fa erano molte di più come era maggiore il consumo di

  cemento pro-capite. Si tratta di un settore evidentemente in crisi strutturale. Anche perché il nostro paese

  probabilmente non può sopportare un’ulteriore cementificazione e consumo di suolo;

 la questione del CSS non è un piano energetico ma un piano industriale vero e proprio, collegato all’utilizzo

  e alla lavorazione dei rifiuti che andrebbe ben oltre le necessità dell’Umbria. Questa idea di sviluppo è in

  rotta di collisione con la vocazione della nostra città, della sua storia e del suo paesaggio;

 la conca eugubina e la nostra città hanno il privilegio, unico in Italia, ad avere due cementifici che insistono

  sullo stesso ambiente con evidenti effetti di cumulo;

 nessuno proibisce, almeno per ora, l’uso del CSS combustibile, ma la Regione si è pronunciata giustamente

  a favore del necessario passaggio in VIA (valutazione d’impatto ambientale) del nuovo combustibile e non

  si capisce perché i due cementifici non si assoggettano a questa giusta prassi che, come ogni regola,

protegge tutti;

 il Decreto semplificazioni non annulla affatto il giudizio vincolante della USL 1 di Gubbio secondo cui

  devono essere presi in considerazione, citiamo il testo, “i possibili effetti, anche a lungo termine, sulla salute  

  delle varie fasce di popolazione in termini di rischio incrementale (degenerativo anche neoplastico o morta-

  lità) per ognuno degli inquinanti prevedibili”. Per cui è necessaria la VIA e quel giudizio non è superabile,

  neanche con ricorsi al Tar, perché la salute è un diritto non mediabile, ovvero non può avere un prezzo né

  essere subordinata a considerazioni economiche;

 – di fronte alla crisi climatica e alla necessità di una vera transizione ecologica non ci servono soluzioni-non-

  soluzioni come quelle proposte dagli inattivisti del clima (le definizioni sono del più grande climatologo di

  oggi Michael Mann), che servono solo a fare cassa e a rinviare il problema, mostrando invece l’incapacità

  delle imprese di produrre il nuovo, esplorando vere soluzioni sostenibili e non l’uso del CSS, che oltre a

  produrre comunque CO2, immette nell’ambiente sostanze inquinanti e pericolose come le diossine, i metalli

  pesanti e le polveri sottili;

i rifiuti devono essere sottoposti a recupero di materia e non di energia, come sostiene l’Unione Europea,

  ovvero non possono finire come combustibili. Questa è l’economia circolare che, come le vere scelte a favore

 dell’ambiente, producono posti di lavoro e occupazione che saranno sostenibili anche domani;

anche per questo sabato 20 novembre sarà organizzato un convegno on line su Economia circolare, scelte

  impiantistiche e opportunità occupazionali, che verrà trasmesso in diretta dalla sala dell’ex-refettorio della

  Biblioteca Sperelliana e seguito in presenza dalle ore 9:30 alle ore 12:00.

Crediamo che la nostra città abbia oramai perso l’innocenza rispetto ai problemi dell’inquinamento ambientale, ma sappiamo che i nostri concittadini hanno oramai preso coscienza di un problema che va affrontato seriamente assieme, con procedure democratiche e non a colpi di azioni di forza. Per questo ribadiamo il pieno sostegno al Sindaco Stirati e alla sua Giunta, così come a tutte le forze che si sono espresse a difesa degli interessi della collettività e dei beni comuni. 

                                                                                   “Se non possiamo vedere il futuro

                                                                                   non possiamo nemmeno attuarlo”.

A. Olivetti

Comitati e associazioni: Comitato No CSS nelle Cementerie, Comitato per la Tutela Ambientale della Conca

Eugubina, Comitato Gubbio Salute e Ambiente, Comitato per la Tutela dei Beni Culturali e

del Paesaggio, Comitato No Antenna, ISDE Italia, Sezione di Perugia, World Wildlife Fund

Perugia.