Il Parlamento Europeo conferma la nuova Legge sul Ripristino della Natura, superando l’opposizione dei partiti di centrodestra

 

Nella prima settimana di luglio per 4 giorni consecutivi la temperatura della Terra e’ stata la piu’ alta da quando nel 1979 si e’ cominciato a calcolarla. [1]  Inoltre l’agenzia Europea sul cambiamento climatico (Copernicus), ha stabilito che lo scorso mese e’ stato il piu’ caldo giugno mai registrato.

Per fortuna questa estate torrida ha portato anche buone notizie: il 12 luglio la legge Europea sul ripristino della natura (Nature Restoration Law)  e’ stata approvata dal Parlamento Europeo. Ora la legge dovra’ essere discussa con la Commissione Europea per stabilirne la  forma applicativa.

La legge prevede che entro il 2030 gli stati europei dovranno implementare misure di ripristino della natura coinvolgenti almeno il 20% di tutte le aree terrestri e marine dell’UE.

Secondo il comunicato stampa del parlamento il ripristino degli ecosistemi è fondamentale per combattere il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità e riduce i rischi per la sicurezza alimentare. Inoltre, i deputati evidenziano che la proposta di legge non impone la creazione di nuove aree protette nell’UE né blocca la costruzione di nuove infrastrutture per l’energia rinnovabile. E’ stato approvato un nuovo articolo che sottolinea come tali impianti siano in larga misura di interesse pubblico.

Il Parlamento sottolinea che la nuova legge deve contribuire al conseguimento degli impegni internazionali dell’UE, in particolare quelli indicati nel quadro globale sulla biodiversità delle Nazioni Unite di Kunming-Montreal.

 

I tre partiti di governo in Italia, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, si sono opposti alla Nature Restoration Law . Resta percio’ da vedere se e come il Governo Italiano si impegnerà ad attuare una legge contro cui si sono espressi tutti e tre i partiti che lo formano.  Infatti gli obbiettivi della legge sono vincolanti per ciascuno degli stati membri.

La legge sul ripristino della natura è un elemento essenziale del Green Deal europeo e segue le raccomandazioni e i pareri scientifici che sottolineano la necessita’ di ripristinare gli ecosistemi europei. Gli agricoltori e i pescatori ne beneficeranno e verrà garantita una terra abitabile alle generazioni future. La posizione adottata oggi invia un messaggio chiaro. Ora dobbiamo continuare a lavorare bene, difendere la nostra posizione durante i negoziati con i Paesi UE e raggiungere un accordo prima della fine del mandato di questo Parlamento per approvare il primo regolamento sul ripristino della natura nella storia dell’UE.

 

Negli stessi giorni il Parlamento Europeo ha anche approvato una revisione della IED (Direttiva sulle Emissioni Industriali) [3]  e del portale europeo delle emissioni , o E-PRTR (European Pollutant Release and Transfer Register), che e’ aperto al pubblico:

https://industry.eea.europa.eu/#/home

In un comunicato stampa dell’ 11 luglio ZERO WASTE EUROPE [4] spiega che due nuovi aspetti sono particolarmente importanti per quanto riguarda gli inceneritori di rifiuti. Entrambi riguardano la trasparenza dei dati.

Il primo prescrive che dovranno essere resi pubblici non solamente i dati delle emissioni medie a regime, ma anche i dati delle emissioni nelle fasi piu’ critiche, quali l’ accensione e lo spegnimento dei forni. Queste fasi sono particolarmente nocive perche’ a temperature piu’ basse i forni rilasciano maggior quantita’ di sostanze tossiche.  Il secondo aspetto consiste nell’ obbligo di pubblicare i dati grezzi delle emissioni, e non solo rapporti di laboratorio e medie calcolate.

Insieme, queste due novita’ serviranno per abolire i famigerati asterischi (*) dai rapporti ARPA sui cementifici.

I dati di emissione  saranno visibili sul portale Europeo delle emissioni industriali (https://industry.eea.europa.eu/#/home), che  registra le emissioni medie delle 52,000 aziende piu’ inquinanti in Europa.

 

Anche in questo caso il governo italiano procede in direzione opposta all’ Europa. Qualche tempo fa, a  proposito dell’introduzione di una tassa sulla plastica, il ministro dell’ ambiente Pichetto Fratin aveva infatti dichiarato “La considero un assurdo perché va a colpire le nostre imprese”.[5]  Ministro dell’ambiente o ministro dell’ industria ?

 

 

 

 

[1] Universita’ del Maine  https://climatereanalyzer.org

[2] https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20230707IPR02433/legge-sul-ripristino-della-natura-il-parlamento-adotta-la-sua-posizione

[3] https://environment.ec.europa.eu/topics/industrial-emissions-and-safety/industrial-emissions-directive_en

[4] https://zerowasteeurope.eu/press-release/vital-amendment-adopted-by-european-parliament-on-emissions-linked-to-waste-combustion-says-zero-waste-europe/

[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Gilberto_Pichetto_Fratin