Corriere dell’ Umbria: 3 servizi di inchiesta sul CSS, e papa Francesco

Il 5, 7, e 8 ottobre 2023 Corriere dell’ Umbria ha dedicato la prima pagina e tre servizi sul CSS a Gubbio,

a firma di Alessandro Antonini.  Il fatto e’ notvole, per tre motivi:

  • mai  prima la stampa “mainstream” si era occupata del tema con tanta attenzione
  • i tre servizi  sono  equilibrati,  non solo perche’ dedicano spazio a molteplici opinioni  (quasi-par condicio),
  • ma anche perche’ il loro tono generale e’ abbastanza neutrale

Il vento sta cambiando ? cosi’ sembra indicare il Corriere dell’ Umbria,  che ancora il 9 ottobre  fornisce questo aggiornamento

La guerra giudiziaria sul Combustibile da rifiuti bruciato in cementeria non finirà con il procedimento penale in capo al tribunale di Perugia, dove la procura della Repubblica che ha aperto l’inchiesta ha chiesto contestualmente l’archiviazione – dopo un giorno di indagini – e i comitati cittadini hanno avanzato opposizione. Ci sono ancora pendenti due ricorsi al Tar dell’Umbria (uno per cementificio), sempre da parte degli ambientalisti. Tar che ha bocciato quelli del Comune di Gubbio – senza che l’amministrazione abbia promosso il ricorso al Consiglio di Stato – ma che ora si trova a decidere dopo che ci sono stati pronunciamenti in senso contrario su casi simili del massimo organo amministrativo. In particolare il Tar del Lazio ha confermato che era necessaria la Via – Valutazione di impatto ambientale, l’autorizzazione richiesta ma non attuata in Umbria – per una cementeria che ha aumentato la capacità produttiva (non così a Gubbio) e che si apprestava a bruciare Css. Casi diversi, come si evince, ma è altrettanto evidente che la giurisprudenza più recente sta assumendo un orientamento ben definito.

 

Due giorni prima,  il 4 ottobre 2023 Papa Francesco scrive:

“La decadenza etica del potere reale è mascherata dal marketing e dalla falsa informazione, meccanismi utili nelle mani di chi ha maggiori risorse per influenzare l’opinione pubblica attraverso di essi. Con l’aiuto di questi meccanismi, quando si pensa di avviare un progetto con forte impatto ambientale ed elevati effetti inquinanti, gli abitanti della zona vengono illusi parlando del progresso locale che si potrà generare o delle opportunità economiche, occupazionali e di promozione umana che questo comporterà per i loro figli. Ma in realtà manca un vero interesse per il futuro di queste persone”.

Qui l’articolo di Raniero Regni:

Crisi dell’ Ambiente, Papa Francesco avverte ancora il mondo (di Raniero Regni)

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